Concorso letterario scientifico “Bernardino Ragni” 2021

   

Vincitori due studenti del Liceo delle scienze applicate di Spoleto

Gregorio Giampaoli e Ilaria Petrini conquistano la giuria del premio

La seconda edizione del concorso Letterario scientifico Bernardino Ragni è giunta al termine ed ha proclamato i vincitori dell’anno 2021. Come per l’edizione precedente, l’obiettivo cardine del Concorso è stato quello di far maturare allo studente conoscenze e capacità di ragionamento, sintesi e indagine, tramite curiosità empiriche in materie scientifiche che potessero essere spendibili nel lungo periodo. Nello specifico il tema conduttore di quest’anno, in partnership con il Club Alpino Italiano (CAI) sezione di Spoleto e in collaborazione con il CAI regionale, era la montagna.

Ambiente, cambiamenti climatici, economie pulite: queste i tre temi filosofico-letterari che a partire da una citazione di Thomas Mann hanno sospinto gli studenti a confrontarsi con l’attualità che noi tutti stiamo vivendo, attraverso le forme compositive del racconto di narrativa o in alternativa del saggio breve.

L’IIS Sansi Leonardi Volta di Spoleto è il promotore e fondatore del premio, convinto della valenza sia dell’iniziativa in sé e dello stimolo che può indurre nei giovani sia delle importanti collaborazioni della scuola con altre agenzie formative e di studio, quali la sezione umbra dell’Associazione Nazionale Insegnanti di Scienze Naturali (ANISN).

Quest’anno particolarmente allettante risultava il premio previsto per i vincitori, consistente in percorso esperienziale presso il Parco Nazionale d’Abruzzo, tessera di iscrizione annuale al CAI di competenza e pubblicazione di un estratto delle loro opere sul giornale cartaceo interno del CAI di Spoleto Il Monteluco e sulla loro rivista cartacea nazionale Montagne360.

Numerosi, nonostante le difficoltà sia didattiche che organizzative dovute all’emergenza pandemica, gli studenti che hanno inviato i loro elaborati alla giuria, a conferma del trend già ravvisato nella passata edizione 2020. Ad aggiudicarsi il podio sono stati due studenti del Liceo delle scienze applicate di Spoleto:

per la categoria “Saggio breve” Gregorio Giampaoli, attualmente frequentate la classe V D;

per la categoria “Racconto” Ilaria Petrini attualmente frequentante la classe IV E.

Gregorio Giampaoli ha messo al centro del suo elaborato la questione ambientale, e soprattutto l’urgenza della Transizione ecologica. Concrete le sue proposte per “guadagnare del tempo riparando il danno già causato, mentre cerchiamo di prevenirne dei futuri”: con dimostrazione di competenza e attenzione alla attualità della ricerca, lo studente fa riferimento alle più recenti conclusioni di ricerca del MIT, non mancando però di lanciare un messaggio di sollecitazione ai decisori: “potremmo finanziare ricerche che svelino i segreti della fotosintesi clorofilliana per produrre glucosio e ossigeno facendo reagire anidride carbonica e acqua; infatti già nel 2018 la NASA ha indetto un concorso con un premio da un milione di dollari per chiunque riesca a brevettare un metodo per realizzarla artificialmente, purtroppo nessuno ci è ancora riuscito.”

Ilaria Petrini ha invece ha scelto la categoria creativa: il suo testo narrativo ha tentato, con ottima riuscita, di immaginare come i cambiamenti climatici sarebbero stati spiegati dagli antichi Greci, intrecciando le vicende e i profili degli dei maggiormente emblematici della problematica trattata, con un pizzico di tendenza fantasy aggiunta di spolvero agli ingredienti del suo intreccio. Così, dalla battaglia fra il Dio Sole e la Dea del Ghiaccio, si passa al nodo drammatico con l’innalzamento del livello dei mari, accolte da Poseidone in nome dell’amore nutrito per la dea. Compare però sulla scena Kallista, la scettica, che non crede alla causa del surriscaldamento. A risvegliarla dalla pericolosa quiescenza interviene Morfeo. E dal suo risveglio partirà il grande viaggio verso la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle masse, unica strada percorribile per la meta del successo e dell’equilibrio.

Oltre al plauso della Giuria ufficiale, giungano alla studentessa e allo studente i complimenti di tutti. La loro voce si unisce al coro di altre già sane e costruttive tendenze del nostro tempo, che si desidera non restino minoranze di moda, ma crescano in breve per l’obiettivo umanitario della sostenibilità e del rispetto del nostro pianeta.