La DAD si trasforma

L’immagine in evidenza è stata scattata nel dicembre 2019

Da dimensione virtuale a occasione virtuosa

Il periodo di didattica a distanza, impostoci dalla emergenza ormai da lungo periodo, è diventato oggetto e spunto per una ricerca scientifica dagli interessanti risvolti e risultati.

Colta al volo da docente e studenti delle classi IV del Liceo delle scienze umane, tale opportunità si è concretizzata nello sviluppo di un’indagine sulla percezione e il giudizio sulla dad da parte di un campione significativo di utenti. La programmazione della disciplina Metodologia della ricerca, presente nel curricolo del corso liceale in questione, ha potuto concretizzare in un processo operativo e sperimentale le strategie di apprendimento sue caratteristiche. Le fasi e la costruzione dei processi adottati per tale ricerca possono essere consultati nella relazione allegata al presente articolo. Nella sintesi dei risultati emergono interessanti riflessioni: dalle risposte al questionario strutturato secondo modelli scientifici si conclude la percezione di un’efficacia e in generale un apprezzamento e una sostenibilità media della didattica a distanza.

In particolare la dad risulta essere sicuramente un metodo innovativo e importante, oltre che flessibile e qualificante. Infatti l’aula reale trasformata in aula virtuale permette sicuramente di sperimentare strategie e competenze nuove che arricchiscono il percorso formativo dello studente.

Tuttavia con questa modalità a lungo andare vengono meno l’originalità e la creatività nell’apprendimento. Sul lungo termine emergono scarsa motivazione e minor coinvolgimento degli alunni. Talora inoltre la didattica risulta meno chiara e partecipata rispetto a quella in presenza, di conseguenza anche più noiosa e stressante.